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La Valletta

Costruita dai Cavalieri di San Giovanni dopo l'assedio del 1565, La Valletta sorge su una penisola di 900 metri per 600, tracciata a griglia sopra il Grand Harbour. Poco più di cinquemila abitanti, bastioni di calcare dorato e strade a gradini che si tuffano verso l'acqua.

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Quando andare a La Valletta?

Periodo migliore: da aprile a giugno e da settembre a ottobre

  1. gen15°
  2. feb16°
  3. mar17°
  4. apr19°
  5. mag22°
  6. giu27°
  7. lug30°
  8. ago30°
  9. set28°
  10. ott24°
  11. nov21°
  12. dic17°

ConsigliatoDiscretoSconsigliato· temperatura del pomeriggio

In breve

Periodo miglioreda aprile a giugno e da settembre a ottobre
Budget al giorno80-140 € al giorno
LinguaMaltese

Perché andare a La Valletta?

La Valletta fu costruita di getto, dal 1566, su una penisola spoglia di 900 metri per 600. Respinto l'assedio ottomano, l'Ordine di San Giovanni volle una città fortezza tracciata con il righello, una griglia di strade che scendono a gradini verso i due porti. Il risultato si attraversa a piedi in mezz'ora da un capo all'altro, e si visita interamente a piedi. È la capitale più piccola dell'Unione europea, e una delle più dense di monumenti.

Il calcare globigerina dà all'insieme il suo colore di miele e la sua unità. Estratta sul posto, la pietra è tenera da scolpire e poi si indurisce all'aria, il che ha reso possibili le facciate scolpite, i balconi chiusi di legno dipinti di verde o bordeaux e bastioni alti decine di metri. Tutta la città è Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 1980, con 320 monumenti censiti su 55 ettari, una densità rara a questa scala.

Il Grand Harbour plasma tutto. È uno dei porti naturali più profondi del Mediterraneo, frastagliato in insenature divise tra cantieri navali, marine e fortezze. Le Tre Città gli stanno di fronte, a dieci minuti di traghetto, con vicoli vissuti e niente vetrine. Le navi da crociera attraccano ai piedi dei bastioni, barche colorate con un occhio dipinto fanno la spola tra le banchine, e i cannoni della Saluting Battery sparano a mezzogiorno come ai tempi dei cavalieri.

Mappa di La Valletta: cosa c'è e dove?

La mappa mostra i 6 luoghi trattati in questa guida, per farti un'idea delle distanze e organizzare il percorso.

  1. Concattedrale di San Giovanni
  2. Upper Barrakka
  3. Forte Sant'Elmo
  4. Palazzo del Gran Maestro
  5. Birgu e le Tre Città
  6. Grand Harbour

Quanto costa un viaggio a La Valletta?

Malta resta una delle mete più economiche dell'Europa occidentale, ma La Valletta in sé supera la media dell'isola per alloggio e cibo. Gli ingressi ai monumenti si sommano in fretta: Concattedrale, palazzo, forte e Casa Rocca Piccola insieme superano i 45 € a persona.

StileAl giornoCosa comprende
Zaino in spalla50-80 €/giornoGuesthouse o camera a Sliema, pastizzi e ftira, abbonamento giornaliero all'autobus, bastioni e Tre Città gratuiti
Comfort110-170 €/giornoBoutique hotel nella città vecchia, tre o quattro monumenti a pagamento, una cena di pesce, traghetti e autobus
Premium300+ €/giornoPalazzo restaurato con terrazza sul tetto, visite private, giro del Grand Harbour in barca privata, ristoranti gastronomici

Malta usa l'euro dal 2008 e le carte sono accettate ovunque, anche su autobus e traghetti. Tieni una ventina di euro in contanti per le pastizzerie, i barcaioli delle dgħajsa e il mercato di Marsaxlokk. I bancomat abbondano in Republic Street e Merchants Street; evita gli sportelli automatici di cambio sul lungomare, che applicano tassi sfavorevoli.

A La Valletta è sicuro viaggiare?

Malta è tra i Paesi più sicuri d'Europa e La Valletta si esplora senza pensieri a qualsiasi ora, anche da soli. I borseggi sono rari e limitati ai traghetti affollati e alla zona del capolinea degli autobus in alta stagione. Le vere attenzioni sono altrove. Prima di tutto il caldo: da giugno a settembre i pomeriggi superano spesso i 33°C senza ombra sui bastioni, e il colpo di calore è il motivo principale per cui i visitatori finiscono al pronto soccorso. Poi il traffico, che circola a sinistra, con una guida locale nervosa, strade strette e pochi attraversamenti pedonali nei villaggi. I gradini della città, calcare levigato da quattro secoli di passi, diventano scivolosi con le piogge d'autunno. Infine, fare il bagno dagli scogli del Grand Harbour è sconsigliato: traffico navale, acque portuali e nessun bagnino.

Cosa vedere e fare a La Valletta

  • Concattedrale di San Giovanni
  • Upper Barrakka Gardens
  • Saluting Battery
  • Forte Sant'Elmo
  • Palazzo del Gran Maestro
  • Casa Rocca Piccola
  • Le Tre Città
  • Traversata del Grand Harbour in dgħajsa

Concattedrale di San Giovanni

Concattedrale di San Giovanni
Concattedrale di San Giovanni · Pham Ngoc Anh / Pexels

La chiesa conventuale dell'Ordine, costruita tra il 1573 e il 1578 da Girolamo Cassar. All'esterno sembra una caserma, all'interno è interamente rivestita di foglia d'oro, con una volta dipinta da Mattia Preti e otto cappelle laterali assegnate ciascuna a una delle lingue dell'Ordine. Il pavimento è composto da circa quattrocento lapidi intarsiate di marmo, sotto le quali riposano i cavalieri. L'oratorio custodisce la Decollazione di San Giovanni Battista del Caravaggio, la tela più grande dell'artista e l'unica che abbia firmato.

I bastioni e l'Upper Barrakka

I bastioni e l'Upper Barrakka
I bastioni e l'Upper Barrakka · Angelos Lamprakopoulos / Pexels

La città è cinta da una muraglia di calcare che si può seguire per gran parte della sua lunghezza. Gli Upper Barrakka Gardens, sistemati nel 1661 sul bastione di San Pietro e Paolo, offrono la vista migliore sul Grand Harbour e sulle sue tre penisole. Sotto, la Saluting Battery allinea otto cannoni che sparano a salve a mezzogiorno e alle 16:00. Un ascensore scende di 58 metri fino alla banchina di Lascaris, da dove partono i traghetti. I Lower Barrakka Gardens, più avanti, restano quasi deserti.

Forte Sant'Elmo

Forte Sant'Elmo
Forte Sant'Elmo · Alyona Nagel / Pexels

La stella di pietra piantata sulla punta della penisola, tra il Grand Harbour e il porto di Marsamxett. Nel 1565 i suoi difensori resistettero trentuno giorni all'artiglieria ottomana prima di essere uccisi fino all'ultimo uomo, un ritardo che si rivelò decisivo per il resto dell'assedio. Il forte rimase in servizio fino alla seconda guerra mondiale, quando Malta subì migliaia di allarmi aerei. Oggi ospita il National War Museum, che va dalle armi puniche alla George Cross conferita all'isola nel 1942.

Palazzo del Gran Maestro

Palazzo del Gran Maestro
Palazzo del Gran Maestro · Andreas Figurski / Pexels

Costruito dal 1571 al centro della griglia, su piazza San Giorgio. Ospitò i Gran Maestri dell'Ordine, poi i governatori britannici, e oggi accoglie gli uffici della presidenza maltese. I corridoi sono ornati da fregi dipinti che raccontano il Grande Assedio, e la sala del Consiglio Supremo conserva arazzi dei Gobelins arrivati nel 1710. L'armeria, allestita nelle antiche scuderie, espone quasi seimila armi e armature del Cinquecento e del Seicento.

Le Tre Città

Le Tre Città
Le Tre Città · Polina ⠀ / Pexels

Birgu, Senglea e Cospicua occupano le penisole di fronte e sono più antiche della Valletta. I cavalieri vi si stabilirono già nel 1530 e vi sostennero l'assedio prima di fondare la capitale. I vicoli sono stretti, i balconi di legno dipinti, le porte numerate a mano, e incontri residenti più che gruppi organizzati. Forte Sant'Angelo domina la punta di Birgu, la garitta scolpita della Gardjola sorveglia l'imboccatura del porto da Senglea, e le antiche galee hanno lasciato il posto agli yacht.

Il Grand Harbour

Il Grand Harbour
Il Grand Harbour · Angelos Lamprakopoulos / Pexels

Un porto naturale lungo diversi chilometri, frastagliato in insenature profonde e riparato da bastioni su ogni riva. Diede a Malta il suo valore strategico per quattro secoli, dalle galee dell'Ordine alla flotta britannica del Mediterraneo. Lo attraversi in traghetto per circa due euro, in dieci minuti, o in dgħajsa, la barca colorata con l'occhio dipinto che un tempo faceva da taxi d'acqua. Un giro in barca passa sotto i bastioni e lungo i cantieri e i bacini di carenaggio ancora in funzione.

Quanti giorni, e quale itinerario?

Due giorni pieni bastano per La Valletta in sé, monumenti compresi. Tre giorni aggiungono le Tre Città e Mdina senza fretta. Una settimana intera ti permette di girare tutta Malta dalla capitale, Gozo e Comino compresi, contando sulla rete di autobus e sui traghetti.

La capitale in due giorni

Giorno 1: Concattedrale di San Giovanni all'apertura, Palazzo del Gran Maestro e armeria, pranzo in Strait Street, Upper Barrakka e lo sparo del cannone alle 16:00, tramonto dal Lower Barrakka. Giorno 2: Forte Sant'Elmo e National War Museum al mattino, visita guidata di Casa Rocca Piccola, ascensore fino alla banchina di Lascaris e traghetto per le Tre Città, per finire la giornata nei vicoli di Birgu.

Malta in quattro giorni dalla Valletta

I due giorni nella capitale, poi una gita a Mdina e Rabat, la città silenziosa e le sue catacombe paleocristiane, a cinquanta minuti di autobus. Il quarto giorno si passa sulla costa: Marsaxlokk e il suo mercato del pesce domenicale, le saline di Delimara, o i templi megalitici di Ħaġar Qim e Mnajdra, più antichi delle piramidi e coperti da tende protettive.

L'arcipelago in una settimana

Tre notti alla Valletta per la capitale, le Tre Città e Mdina, poi tre notti a Gozo con il traghetto di Ċirkewwa, una traversata di venticinque minuti. Sull'isola, Victoria e la sua cittadella, la baia di Dwejra, le saline di Xwejni e i templi di Ġgantija. Mezza giornata alla Laguna Blu di Comino ci sta nel giorno del trasferimento, idealmente di prima mattina, prima delle navette turistiche.

Come arrivare e come spostarsi

L'aeroporto di Malta è a 8 km dalla Valletta. L'autobus X4 raggiunge il capolinea di City Gate in una trentina di minuti per 2-3 € a seconda della stagione, mentre il taxi ufficiale a prezzo fisso costa circa 20 €.

Tutto il centro si gira a piedi, ma la città è in pendenza e le vie trasversali sono scalinate tagliate per i cavalli dei cavalieri. Metti scarpe con una buona suola e rassegnati alle salite: da un capo all'altro della penisola servono appena trenta minuti.

La rete di autobus parte dalla piazza davanti a City Gate e serve tutta l'isola. Un biglietto costa 2 € d'inverno e 2,50 € d'estate, valido due ore, e la carta Tallinja da dodici corse conviene di più. Le corse si diradano la sera e la domenica.

Due traghetti partono ai piedi dei bastioni: quello per le Tre Città dalla banchina di Lascaris, dieci minuti di traversata, e quello per Sliema dal porto di Marsamxett. Calcola circa 2 € a tratta. L'ascensore di Barrakka collega la città alta alla banchina in meno di un minuto.

Dove dormire a La Valletta?

Guesthouse e piccole pensioni storiche in centro, a 50-80 € a notte in bassa stagione. Diverse occupano case del Settecento con patio e scala di pietra. L'insonorizzazione a volte è scarsa sul lato strada, e molte non hanno ascensore su tre o quattro piani.

Appartamenti e boutique hotel ricavati in palazzi restaurati, 100-180 € a notte. È la categoria cresciuta di più dal 2018, l'anno in cui La Valletta fu Capitale europea della cultura. Le camere con balcone di legno dipinto costano di più.

Sliema e St Julian's, a dieci minuti di traghetto o autobus, offrono più posti letto e prezzi più bassi dal 20 al 30% a parità di qualità. Il rovescio della medaglia è un tessuto urbano anonimo e notti più rumorose intorno a Paceville.

La fascia alta si limita a pochi indirizzi nella capitale e a Floriana, a 250-600 € a notte, spesso in antichi palazzi con terrazza sul tetto e piscina. Prenota con diversi mesi di anticipo per maggio e settembre.

Cosa mangiare a La Valletta?

Il piatto maltese più diffuso è il coniglio stufato nel vino rosso e aglio, servito in due portate durante una fenkata nelle taverne di campagna. In città calcola 18-25 € a piatto. Le bragioli, involtini di manzo ripieni, e lo stuffat tal-qarnit, stufato di polpo, completano il repertorio.

I pastizzi, sfogliatine ripiene di ricotta o di purea di piselli, costano da 50 centesimi a 1 € nelle pastizzerie che aprono presto. La ftira, una focaccia rotonda farcita con tonno, capperi, olive e pomodori secchi, è un pranzo completo per 5-8 € ed è nella lista del patrimonio immateriale UNESCO.

Il mercato del pesce di Marsaxlokk, la domenica mattina, rifornisce i ristoranti dell'isola. La lampuka, la lampuga pescata da agosto a novembre, si serve alla griglia o in torta. I ristoranti sul lungomare del villaggio chiedono 20-30 € per un pesce intero venduto a peso.

Sul versante dolce, cannoli alla ricotta e imqaret, dolcetti fritti a forma di rombo ripieni di datteri, si trovano ovunque per pochi euro. Malta produce vino fin dall'antichità, con due vitigni locali, il bianco girgentina e il rosso ġellewża, serviti al bicchiere per circa 5 €.

Documenti per l'ingresso

Spazio Schengen: agli italiani basta la carta d'identità elettronica (CIE) o il passaporto in corso di validità, senza visto. Dal 3 agosto 2026 le vecchie carte d'identità cartacee non valgono più per l'espatrio; Malta accetta però il documento d'identità provvisorio rilasciato dai Comuni in caso di urgenza. Gli svizzeri entrano con carta d'identità o passaporto validi.

Le regole cambiano: controlla Viaggiare Sicuri (Farnesina) prima di partire.

Domande frequenti su La Valletta

Quanti giorni servono alla Valletta?

Due giorni pieni coprono la capitale e i suoi grandi monumenti, visto che la città si attraversa a piedi in mezz'ora. Un terzo giorno ti permette di aggiungere le Tre Città e Mdina senza fretta. Oltre, La Valletta diventa una base per tutta l'isola, ben collegata in autobus, e per Gozo con il traghetto di Ċirkewwa.

Qual è il periodo migliore per andare a Malta?

Da aprile a giugno e da settembre a ottobre ci sono 22-28°C, un mare ancora caldo in autunno e monumenti piacevoli da visitare. Luglio e agosto superano spesso i 33°C con pochissima ombra in città. L'inverno resta mite, intorno ai 16°C, ma ventoso, e le piogge si concentrano da ottobre a febbraio.

Si può visitare Malta senza auto?

Sì, senza alcuna difficoltà. La rete di autobus serve tutta l'isola dal capolinea della Valletta, per 2-2,50 € a biglietto valido due ore. I traghetti collegano le Tre Città e Sliema in dieci minuti. Le corse si diradano la sera e la domenica, e d'estate gli autobus sono stracolmi, ma non serve noleggiare un'auto.

Dove vedere i quadri del Caravaggio a Malta?

Due tele sono esposte nell'oratorio della Concattedrale di San Giovanni: la Decollazione di San Giovanni Battista, l'unica opera firmata del pittore, e il San Girolamo scrivente. Il Caravaggio soggiornò a Malta nel 1607 e nel 1608, vi fu nominato cavaliere, poi espulso dall'Ordine dopo una rissa. L'ingresso costa circa 15 €.

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