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Monts du Lyonnais

A un'ora a ovest di Lione, i Monts du Lyonnais distendono colline di prati e siepi fino a 946 metri, punteggiate di villaggi in cima alle alture. Si viene per una collegiata gotica che corona una cittadina di salumi, il comune più piccolo del Rodano, l'antica fabbrica di cappelli di Chazelles e i sentieri di crinale.

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Quando andare nei Monts du Lyonnais?

Periodo migliore: da maggio a settembre

  1. gen7°
  2. feb10°
  3. mar13°
  4. apr16°
  5. mag19°
  6. giu25°
  7. lug28°
  8. ago27°
  9. set23°
  10. ott18°
  11. nov12°
  12. dic9°

ConsigliatoDiscretoSconsigliato· temperatura del pomeriggio

In breve

Periodo miglioreda maggio a settembre
Budget al giorno60-100 € al giorno
LinguaFrancese

Perché andare nei Monts du Lyonnais?

I Monts du Lyonnais sono la campagna di Lione, ed è un complimento: a un'ora da Place Bellecour ti lasci la città alle spalle per colline di prati, siepi e boschetti dove pascolano le mucche da latte, fino a 946 metri. La zona sta a cavallo tra Rodano e Loira, fra la valle della Brévenne a nord, la piana del Forez a ovest e la valle del Gier a sud, con villaggi di pietra arroccati sulle alture.

Non è una meta di grandi monumenti, ma di passeggiate, mercati e fattorie. Sentieri escursionistici e percorsi in mountain bike, tra cui il Grand Tour des Monts du Lyonnais, collegano belvedere affacciati sulle Alpi, sul Pilat e sul Forez. Le fattorie vendono direttamente formaggi, pollame e frutta, e Saint-Symphorien-sur-Coise tiene viva una lunga tradizione di salumi e insaccati.

È adatta alle famiglie, con il parco di Courzieu, i musei dell'artigianato e le passeggiate facili, ma anche ai lionesi e ai viaggiatori di passaggio in cerca di un weekend nel verde senza lunghi tragitti in auto. I resti dell'acquedotto romano del Gier ricordano che queste colline rifornivano già d'acqua Lugdunum, e il museo-laboratorio del cappello di Chazelles-sur-Lyon tiene viva un'industria che un tempo rese famosa la zona.

Mappa dei Monts du Lyonnais: cosa c'è e dove?

La mappa mostra i 6 luoghi trattati in questa guida, per farti un'idea delle distanze e organizzare il percorso.

  1. Saint-Symphorien-sur-Coise
  2. Riverie
  3. Museo del cappello
  4. Signal de Saint-André
  5. Acquedotto del Gier, Chaponost
  6. Parc de Courzieu

Quanto costa un viaggio nei Monts du Lyonnais?

StileAl giornoCosa comprende
Zaino in spalla45-65 € al giornocampeggio in fattoria, picnic con prodotti comprati direttamente, escursioni, villaggi e acquedotto gratuiti.
Comfort90-130 € al giornohotel-ristorante o B&B, un pasto al ristorante al giorno, il museo-laboratorio del cappello, il parco di Courzieu, acquisti in fattoria.
Premium180 € e oltre al giornoB&B di charme o gîte di alto livello, un ristorante gastronomico, noleggio di e-mountain bike con guida. La zona resta economica, anche in estate.

Le carte sono accettate nei negozi, ma porta con te contanti per i mercati e le vendite in fattoria.

Nei Monts du Lyonnais è sicuro viaggiare?

I Monts du Lyonnais sono molto sicuri. Sulle strade fai attenzione a trattori, mandrie e curve strette, spesso cieche. Durante le escursioni i sentieri diventano fangosi in primavera e in autunno, e alcuni attraversano campi recintati: richiudi i cancelli dietro di te e tieni i cani al guinzaglio vicino al bestiame. Le zecche si nascondono nell'erba alta da maggio a ottobre, quindi controllati dopo una camminata. In inverno un po' di neve o di ghiaccio può rendere scivolose le strade di crinale, soprattutto sopra i 700 metri. In estate i temporali possono essere violenti sulle cime: non restare sui crinali esposti quando il cielo si scurisce.

Cosa vedere e fare nei Monts du Lyonnais

  • Saint-Symphorien-sur-Coise
  • Riverie
  • Museo-laboratorio del cappello
  • Montrottier
  • Signal de Saint-André
  • Acquedotto romano del Gier a Chaponost
  • Parc de Courzieu
  • Yzeron

Saint-Symphorien-sur-Coise

Saint-Symphorien-sur-Coise, tra 580 e 610 metri di quota, è incorniciata dai punti più alti del massiccio, il Crêt Malherbe e il Signal de Saint-André. Nell'XI secolo i conti del Forez vi costruirono un castello al confine tra Forez e Lyonnais, dove oggi sorge la chiesa. Dal 1407 il cardinale Girard, nativo del paese, spese gran parte della sua fortuna per trasformare la chiesa in un edificio gotico, e le famiglie in vista finanziarono le cappelle laterali nel XV e XVI secolo; la collegiata, costruita su uno sperone roccioso, è monumento storico tutelato dal 1920. Gli abitanti, detti Pelauds, devono il soprannome alle concerie. Place de la Bouterie ospitava il mercato dei maiali del mercoledì, e Place du Mézel ricorda l'antico quartiere dei malati contagiosi e il fienile dei poveri dove sostavano i pellegrini diretti a Le Puy-en-Velay. La stagionatura dei salumi fa ancora vivere il paese, con l'azienda Chillet, fondata nel 1912, e il principale stabilimento di Cochonou; una leggenda locale attribuisce persino a un macellaio della zona l'invenzione del saucisson.

Riverie

Riverie occupa appena 42 ettari: è il comune più piccolo del Rodano e il dodicesimo più piccolo di Francia per superficie. Arroccato a 710 metri, il villaggio sorge su un poggio avanzato dei Monts du Lyonnais, sopra i pendii che scendono verso la valle del Gier. La posizione difensiva ne spiega sia l'antichità sia la forma raccolta, poche vie di case in pietra attorno alla chiesa. Il fascino sta nella vista: dal bordo dell'altopiano lo sguardo corre fino alle colline del Pilat, alla valle del Rodano e, nelle giornate limpide, alle Alpi. I suoi abitanti, i Rampogniaux, sono una piccola comunità, e il villaggio è il punto di partenza di diverse escursioni lungo il crinale che porta al Signal de Saint-André. Riverie si visita in mezz'ora, ma vale la pena attardarsi a fine giornata, quando la luce radente sfiora i prati e in lontananza si accendono le luci della grande Lione.

Museo-laboratorio del cappello

Chazelles-sur-Lyon, nella Loira, fu ceduta nel 1148 dal conte del Forez ai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme che, secondo la leggenda, riportarono dall'Oriente la tecnica del feltro, una massa di fibre legate tra loro dalla follatura. La produzione di cappelli ne fece una città operaia: negli anni Trenta 28 fabbriche vi davano lavoro a 2.500 persone. L'Atelier-Musée du Chapeau occupa l'ultima fabbrica ancora in attività, ed è questo a renderlo speciale: le macchine funzionano davanti a te, dal pelo di coniglio al cono di feltro, fino alla messa in forma del cappello. Le sale espositive presentano più di 400 cappelli storici e contemporanei, tra cui creazioni di alta moda di Jean Paul Gaultier e Yves Saint Laurent, tratti da una collezione unica di 4.000 pezzi. Le visite tematiche completano il percorso, con un caffè e un negozio all'uscita. Il museo apre il pomeriggio, tutti i giorni in estate e in autunno, e un ascensore lo rende accessibile alle persone a mobilità ridotta.

Signal de Saint-André

Il Signal de Saint-André, 934 metri, si innalza sulla dorsale principale dei Monts du Lyonnais, nel comune di Saint-André-la-Côte, una ventina di chilometri a ovest di Lione. Lo supera solo il Crêt Malherbe, 946 metri, a Marcenod, il cui profilo arrotondato passa quasi inosservato. La sagoma ripida, accentuata dalla posizione dominante sui pendii del Lyonnais, e il traliccio lo rendono facile da riconoscere da lontano. Nel 1744 il geografo César-François Cassini vi fece collocare un cippo per i suoi lavori di triangolazione durante la cartografia del regno di Francia; è ancora al suo posto e ha dato il nome al luogo. In vetta si trova anche una delle 53 stazioni francesi dell'agenzia nazionale delle frequenze, che sorvegliano lo spettro radio. Per chi cammina è soprattutto un punto panoramico: i sentieri che salgono da Saint-André-la-Côte o da Riverie si aprono su ampie vedute della grande Lione, del Pilat, dei Monts du Forez e, nelle giornate limpide, delle Alpi.

Acquedotto romano del Gier a Chaponost

Con i suoi 85 chilometri, l'acquedotto del Gier è il più lungo dei quattro acquedotti che rifornivano Lugdunum, la Lione romana, e quello con le strutture meglio conservate. A lungo attribuito all'imperatore Claudio, è stato datato con maggiore precisione dopo la scoperta, nel 2018, di legname di cassaforma nelle fondazioni del ponte-sifone di Beaunant, datato con la dendrocronologia all'anno 110: la costruzione risale al regno di Traiano e fu forse completata sotto Adriano. Partendo dalle alture di Saint-Chamond, nel massiccio del Pilat, seguiva l'andamento dell'altopiano passando per Mornant, Orliénas, Chaponost e Sainte-Foy-lès-Lyon, superando le valli con ponti e sifoni. A Chaponost, nel sito del Plat de l'Air, monumento storico tutelato dal 1900 e restaurato nel 2009 e nel 2010 grazie al mecenatismo privato, sopravvivono 72 delle 92 arcate originali; le costeggia un percorso pensato per le persone a mobilità ridotta o ipovedenti. Più avanti, a Soucieu-en-Jarrest, un'altra fila di arcate, l'ultima delle quali è soprannominata il Cammello per la sua forma, il ponte-sifone del Garon e il serbatoio completano la visita.

Parc de Courzieu

Il parco faunistico di Courzieu, nella valle della Brévenne, è nato con i rapaci prima di accogliere i lupi, e si considera un luogo di conservazione, educazione e svago più che uno zoo tradizionale. Il programma della giornata scandisce la visita: marmotte, lumache e lupi grigi in tarda mattinata, poi il grande volo dei rapaci alle 14:00, quando uccelli di molte specie volano liberi sopra il pubblico, seguito dai lupi bianchi nel pomeriggio e, in alcuni giorni, da un secondo volo alle 16:00. Lo spettacolo degli uccelli si tiene ogni giorno dal 1 aprile al 31 agosto, poi il mercoledì, nei fine settimana e nei giorni festivi fino all'11 novembre; negli altri giorni e in inverno, senza volo, si applica una tariffa unica di 9,50 €. L'ingresso costa 18 € per gli adulti e 14 € per i bambini dai 3 ai 12 anni, con un pacchetto famiglia a 59 €. Sul posto, un ristorante e una griglieria ti permettono di pranzare tra uno spettacolo e l'altro.

Quanti giorni, e quale itinerario?

Un weekend basta per un primo giro dei villaggi e un'escursione. Con tre o quattro giorni puoi aggiungere Chazelles-sur-Lyon, il parco di Courzieu e l'acquedotto del Gier, con calma.

weekend (2 giorni)

Giorno 1: Saint-Symphorien-sur-Coise, il mercato se è mercoledì, la collegiata, poi Chazelles-sur-Lyon e il museo-laboratorio del cappello nel pomeriggio. Giorno 2: escursione da Riverie al Signal de Saint-André, picnic con prodotti di fattoria, poi rientro verso Lione passando per Yzeron.

4-5 giorni

Giorno 1: Chaponost e l'acquedotto del Gier, poi Yzeron. Giorno 2: il parco di Courzieu, pomeriggio a Montrottier. Giorno 3: Saint-Symphorien-sur-Coise e i suoi salumi, Chazelles-sur-Lyon e il museo del cappello. Giorno 4: Riverie e il Signal de Saint-André a piedi. Giorno 5: visite in fattoria e un mercato di produttori prima di ripartire.

una settimana

Giorni da 1 a 5: come sopra. Giorno 6: una tappa del Grand Tour des Monts du Lyonnais in mountain bike, o una lunga escursione lungo i crinali. Giorno 7: discesa a Lione, Fourvière e i resti romani di Lugdunum, dove arrivava l'acqua dell'acquedotto del Gier.

Come arrivare e come spostarsi

Il TGV collega Parigi a Lyon Part-Dieu in circa 2 h. Da Lione calcola un'ora d'auto fino a Saint-Symphorien-sur-Coise o Chazelles-sur-Lyon, e da 30 a 45 minuti fino a Yzeron, Chaponost o Courzieu.

Una volta sul posto, l'auto è quasi indispensabile: i villaggi sono sparsi sulle colline, e i pullman regionali che collegano Lione ai centri principali viaggiano soprattutto in orario scolastico.

La bici, meglio se a pedalata assistita, funziona bene sulle stradine, ma le salite tra valli e crinali sono impegnative. Chi va in mountain bike troverà percorsi segnalati e il Grand Tour des Monts du Lyonnais, un viaggio di più giorni.

Dove dormire nei Monts du Lyonnais?

Budget: gli hotel-ristorante di paese a Saint-Symphorien-sur-Coise, Saint-Martin-en-Haut o Mornant offrono camere doppie a 70-90 € a notte. Campeggi e piazzole semplici nella natura, spesso in fattoria, restano l'opzione più economica nei mesi caldi.

Comfort: gli hotel sono pochi, ma tanti B&B in cascine e residenze padronali restaurate chiedono 80-130 € a notte, con una colazione di prodotti locali.

La nostra scelta: dormi in una fattoria in attività o in un alloggio insolito, una casa sull'albero o un carrozzone gitano, per svegliarti al suono dei campanacci e comprare il formaggio della colazione al caseificio accanto.

Cosa mangiare nei Monts du Lyonnais?

I salumi regnano sovrani: saucisson, rosette, jésus e saucisse de ménage, da comprare dai salumifici e dalle macellerie di Saint-Symphorien-sur-Coise e dei villaggi vicini. I formaggi di fattoria di latte vaccino e caprino, tra cui tome e fromage blanc fresco, completano il picnic.

La zona conta decine di mercati settimanali, tra cui quello del mercoledì a Saint-Symphorien-sur-Coise, e tanti spacci aziendali che vendono direttamente: pollame, uova, frutti di bosco, miele, succo di mela e birre artigianali dei birrifici locali.

Al ristorante la cucina è lionese e rustica: gratin dauphinois, andouillette, pollo alla crema, cervelle de canut e torta alle praline, per 18-30 € a menu. I Coteaux du Lyonnais, ai piedi delle colline, producono vini rossi e bianchi leggeri.

Documenti per l'ingresso

Spazio Schengen: a italiani e svizzeri basta la carta d'identità valida per l'espatrio o il passaporto, senza visto.

Le regole cambiano: controlla Viaggiare Sicuri (Farnesina) prima di partire.

Domande frequenti nei Monts du Lyonnais

Quanto distano i Monts du Lyonnais da Lione?

Circa un'ora d'auto fino al cuore del massiccio, Saint-Symphorien-sur-Coise o Chazelles-sur-Lyon, e da 30 a 45 minuti fino ai villaggi orientali come Yzeron, Chaponost o Courzieu.

Cosa fare con i bambini nei Monts du Lyonnais?

Il parco di Courzieu e il suo grande volo dei rapaci, il museo-laboratorio del cappello con le macchine in funzione, e passeggiate facili verso i belvedere di Riverie o Yzeron.

Qual è il punto più alto dei Monts du Lyonnais?

Il Crêt Malherbe, 946 metri, nel comune di Marcenod. Il Signal de Saint-André, 934 metri, è più noto per la vista e per il cippo di Cassini.

Quando visitare i Monts du Lyonnais?

Da maggio a settembre per escursioni, mercati e fattorie. L'autunno regala bei colori, mentre l'inverno resta mite ma umido, a volte con un po' di neve sui crinali.

Si può visitare senza auto?

È difficile: i pullman regionali collegano Lione ai centri principali, ma fattorie, cime e piccoli villaggi non sono serviti. Una soluzione è esplorare in bici elettrica partendo da un villaggio come base.

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