Quando andare a Tours?
→ La pagina dettagliata mese per mese, con i dati meteo reali
Periodo migliore: da aprile a giugno e settembre
In breve
Perché andare a Tours?
Tours viene spesso attraversata di corsa da chi punta ai castelli della Loira. Eppure è una città in cui ci si ferma volentieri: 139.000 abitanti, un centro storico restaurato con cura, una vita studentesca che anima i dehors dei caffè fino a tardi e due fiumi, la Loira a nord e lo Cher a sud, che disegnano le sue passeggiate. Classificata Ville d'Art et d'Histoire, fa parte della Valle della Loira, patrimonio UNESCO.
Il patrimonio è concentrato in un'area che si gira a piedi. A est, intorno alla cattedrale di Saint-Gatien e al Musée des Beaux-Arts, si estende la città vescovile con i suoi resti gallo-romani. A ovest, intorno a Place Plumereau e alla basilica di Saint-Martin, c'è il quartiere medievale dei mercanti, con le sue case a graticcio e il ricordo del vescovo più celebre della città. Tra i due, Rue Nationale scende verso la Loira e il Musée du Compagnonnage.
Infine, Tours è un comodo punto di partenza. Il priorato di Ronsard è a 3 km, i giardini di Villandry a 15 km e gli altri castelli della valle, Amboise, Chenonceau o Azay-le-Rideau, sono tutti a meno di un'ora. È una meta per le coppie in weekend, per le famiglie che vogliono unire città e bicicletta e per gli amanti dei vini della Turenna.
Mappa di Tours: cosa c'è e dove?
La mappa mostra i 6 luoghi trattati in questa guida, per farti un'idea delle distanze e organizzare il percorso.
- Place Plumereau
- Cattedrale di Saint-Gatien
- Musée des Beaux-Arts
- Basilica di Saint-Martin
- Musée du Compagnonnage
- Castello di Villandry
Quanto costa un viaggio a Tours?
| Stile | Al giorno | Cosa comprende |
|---|---|---|
| Zaino in spalla | 55-80 € al giorno | piccolo hotel in centro o camerata, pasti alle Halles e menu del pranzo, cattedrale, basiliche e giardini gratuiti, un museo al giorno. |
| Comfort | 110-160 € al giorno | hotel tre stelle vicino alla stazione, ristoranti a pranzo e a cena, i musei della città, Villandry e Saint-Cosme, una degustazione di vini. |
| Premium | da 250 € al giorno | hotel-castello nella valle, alta cucina, visite private di aziende vinicole, un'auto a noleggio per il giro dei castelli della Loira. |
La Carte 4 Musées della città, a 14,50 €, comprende il Musée des Beaux-Arts, il Musée du Compagnonnage, il Museo di Storia Naturale e il Château de Tours. La prima domenica del mese il Musée des Beaux-Arts e il Château de Tours sono gratuiti. Gli under 26 entrano gratis nei musei comunali.
A Tours è sicuro viaggiare?
Tours è una città tranquilla. La sera, Place Plumereau e le vie intorno sono molto animate il giovedì, il venerdì e il sabato, con un rumore che si protrae fino a tardi: evita di dormire proprio sopra se hai il sonno leggero. Tieni d'occhio le tue cose sul tram e in stazione nelle ore di punta. Lungo la Loira la balneazione è vietata e pericolosa: il fiume ha correnti forti, banchi di sabbia mobili e un letto che cambia da un anno all'altro. In bici, i percorsi della Loire à Vélo sono ben segnalati, ma alcuni tratti costeggiano strade trafficate: indossa casco e gilet ad alta visibilità.
Cosa vedere e fare a Tours
- Place Plumereau e la vecchia Tours
- Cattedrale di Saint-Gatien
- Musée des Beaux-Arts de Tours
- Basilica di Saint-Martin e Tour Charlemagne
- Musée du Compagnonnage
- Prieuré Saint-Cosme, la casa di Ronsard
- Orto botanico di Tours
- Castello di Villandry
Cosa prenotare prima di partire →
Place Plumereau e la vecchia Tours
La vecchia Tours è cresciuta attorno a due poli: la città gallo-romana di Caesarodunum, sede della cattedrale e del castello, e il borgo di Châteauneuf, nato intorno alla tomba di san Martino. I quartieri intermedi si fusero nel Medioevo e un'unica cinta muraria li racchiuse nel 1356. Place Plumereau, l'antico Carroi aux Chapeaux, era il crocevia commerciale di Châteauneuf: le sue case a graticcio del XV e XVI secolo, con piani superiori a sbalzo e montanti scolpiti, sono sopravvissute ai bombardamenti che distrussero migliaia di edifici nel 1940 e nel 1944. Nel 1961 il sindaco Jean Royer e l'architetto Pierre Boille avviarono il restauro del quartiere, che servì da modello per la legge Malraux sui centri storici tutelati dell'anno successivo. Oggi Rue Briçonnet, Rue du Grand-Marché e Rue du Change formano un'area pedonale dove scoprire l'Hôtel Goüin con la sua facciata rinascimentale, cortili nascosti e piccole botteghe. La sera i dehors della piazza attirano gli studenti di una delle più grandi città universitarie della Loira.
Cattedrale di Saint-Gatien
La cattedrale dedicata al primo vescovo di Tours fu costruita dal 1170 al 1547, il che spiega la sua mescolanza di stili: il transetto e la base delle torri sono romanici e del primo gotico, il coro è del Duecento, la navata del XIV e XV secolo, e la facciata in gotico fiammeggiante, con i suoi tre portali, è coronata da due torri completate in epoca rinascimentale, la torre nord nel 1507 a 68 metri e la torre sud nel 1547 a 69 metri. L'edificio è lungo 100 metri e alto 29 metri sotto la volta. Le vetrate duecentesche del coro formano un insieme completo e intatto di vetrate a medaglioni, completato dai rosoni del transetto e dalle vetrate della navata. In una cappella, la tomba dei figli di Carlo VIII e di Anna di Bretagna, morti in tenera età, unisce il lavoro della bottega di Michel Colombe e quello di uno scultore italiano. Il chiostro della Psalette, a nord, prende il nome dalla scuola in cui ai fanciulli del coro si insegnavano i salmi; le sue gallerie rinascimentali e la scala a chiocciola fanno da scenario al romanzo di Balzac Il curato di Tours.
Musée des Beaux-Arts de Tours
Un primo museo aprì a Tours già nel 1795 con le opere confiscate alle abbazie e ai castelli della Turenna, tra cui quello di Richelieu. Da allora occupa il palazzo arcivescovile, un insieme di edifici del XVII e XVIII secolo addossati alle mura gallo-romane, i cui resti si vedono nel giardino. Il percorso segue un ordine cronologico: i primitivi italiani, con le due tavole di Mantegna, l'Orazione nell'orto e la Resurrezione, che facevano parte della predella della pala di San Zeno; la pittura fiamminga e olandese con Rubens e la Fuga in Egitto di Rembrandt; i grandi cicli decorativi del Settecento; poi Delacroix, Degas e Monet. Le sale d'arte moderna completano la visita. Nel cortile è esposto, imbalsamato dall'inizio del Novecento, Fritz, un elefante asiatico del circo Barnum abbattuto a Tours. Il cedro del Libano del giardino alla francese è un albero tutelato e uno dei simboli della città.
Basilica di Saint-Martin e Tour Charlemagne
Soldato romano divenuto monaco, Martino fu eletto vescovo di Tours nel 371 e morì nel 397; nel Medioevo la sua tomba divenne uno dei principali luoghi di pellegrinaggio dell'Occidente, sulla via per Santiago de Compostela. Già nel VI secolo Gregorio di Tours descriveva una basilica lunga 160 piedi, e la collegiata romanica che le succedette era una delle chiese più grandi di Francia. Danneggiata durante le guerre di religione e poi venduta durante la Rivoluzione, fu demolita all'inizio dell'Ottocento, e Rue des Halles attraversa la sua antica navata. Sopravvivono isolate due torri romaniche: la Tour de l'Horloge e la Tour Charlemagne, crollata in parte nel 1928 e restaurata dal 1962 al 1964. La tomba del santo fu ritrovata nel 1860 durante alcuni scavi, e l'attuale basilica neobizantina fu costruita sopra di essa a partire dal 1886 da Victor Laloux, l'architetto della stazione e del municipio di Tours, e consacrata nel 1925. Nella cripta, le pareti coperte di ex voto testimoniano una devozione ancora viva, soprattutto intorno all'11 novembre.
Musée du Compagnonnage
Fondato da Roger Lecotté e inaugurato il 1° aprile 1968, il museo occupa gli edifici dell'antica abbazia di Saint-Julien, in cima a Rue Nationale, vicino al Pont Wilson. È il più antico e il principale museo francese dedicato al compagnonnage, il sistema di formazione degli artigiani che compivano un Tour de France di città in città, ospitati dalla Mère e guidati dai più anziani. Le sale espongono i capolavori realizzati per l'ammissione, pezzi virtuosistici destinati a dimostrare la padronanza di un mestiere: scale a doppia elica alte poche decine di centimetri, modellini di carpenteria, cancelli in ferro battuto, composizioni di zucchero o cioccolato, botti e scarpe da esposizione. Bastoni, nastri, incisioni e archivi raccontano la storia delle società rivali, i Devoirs, i loro riti di iniziazione e le loro risse ottocentesche. Sono rappresentati centinaia di mestieri, dalla concia alla cucina, e si esce con uno sguardo nuovo sulle carpenterie e sulle scale della vecchia Tours.
Castello di Villandry
Jean Le Breton, segretario di Stato di Francesco I che aveva sovrinteso alla costruzione di Chambord, acquistò nel 1532 una fortezza medievale sulle rive dello Cher, vicino alla confluenza con la Loira, e la sostituì con un castello rinascimentale quasi terminato nel 1536; fu conservato solo l'antico mastio. Nell'Ottocento la tenuta perse i suoi giardini, sostituiti da un parco all'inglese. Nel 1906 il medico spagnolo Joachim Carvallo e la moglie americana Ann Coleman acquistarono Villandry e dedicarono anni a ricreare giardini rinascimentali sulla base dei disegni di Jacques Androuet du Cerceau. Il risultato copre più di sei ettari su quattro livelli di terrazze: l'orto decorativo, nove riquadri di ortaggi dai colori alternati piantati due volte l'anno; il giardino ornamentale, con siepi di bosso potate che raffigurano le allegorie dell'amore; il giardino d'acqua attorno a una vasca a specchio; un labirinto e un giardino del sole. Il castello arredato si visita in un'ora e il belvedere offre una vista dall'alto sull'insieme. La tenuta è ancora di proprietà della famiglia Carvallo.
Quanti giorni, e quale itinerario?
Due giorni bastano per la città, i suoi musei e il centro storico. Con tre o quattro giorni puoi aggiungere Villandry, il priorato di Ronsard e una giornata in bici lungo la Loira o lo Cher.
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weekend (2 giorni)
Giorno 1: al mattino la cattedrale di Saint-Gatien e il chiostro della Psalette, il Musée des Beaux-Arts, pranzo nella vecchia Tours, la basilica di Saint-Martin e la Tour Charlemagne, Place Plumereau all'ora dell'aperitivo. Giorno 2: il Musée du Compagnonnage, una passeggiata lungo la Loira, l'orto botanico e un pomeriggio al castello di Villandry.
4-5 giorni
Giorni 1 e 2: come per il weekend. Giorno 3: al mattino il Prieuré Saint-Cosme, poi la Loire à Vélo verso ovest fino a Villandry, con rientro in bici o, d'estate, in autobus. Giorno 4: Vouvray e le sue cantine troglodite, una degustazione, poi Amboise. Giorno 5: Chenonceau al mattino, con rientro passando per Montlouis-sur-Loire.
una settimana
Giorni da 1 a 3: Tours, Villandry e Saint-Cosme. Giorno 4: Amboise e il Clos Lucé. Giorno 5: Chenonceau e le rive dello Cher. Giorno 6: Azay-le-Rideau e Chinon. Giorno 7: Vouvray, un'ultima degustazione e il mercato delle Halles de Tours prima di partire.
Come arrivare e come spostarsi
Il TGV collega Paris-Montparnasse a Saint-Pierre-des-Corps in circa un'ora, con una navetta ferroviaria di cinque minuti fino alla stazione di Tours, in pieno centro; alcuni TGV arrivano direttamente a Tours. I treni regionali servono Amboise, Chenonceau, Azay-le-Rideau e Chinon.
In città il tram attraversa il centro da nord a sud lungo Rue Nationale e collega la stazione alla Loira. La vecchia Tours, la cattedrale e i musei si raggiungono tutti a piedi. La bici è un ottimo modo per arrivare al Prieuré Saint-Cosme o a Villandry lungo l'itinerario Loire à Vélo.
Se arrivi in auto, usa i parcheggi sotterranei del centro, perché la sosta in strada è a pagamento e limitata. L'auto serve solo per vedere più castelli nella stessa giornata.
Dove dormire a Tours?
Budget: i piccoli hotel indipendenti del centro, intorno alla stazione, a Rue Colbert e a Place de la Résistance, hanno camere a 60-90 €. Le catene economiche in periferia costano meno ma costringono a prendere il tram o l'auto.
Comfort: gli hotel a tre e quattro stelle di Boulevard Heurteloup e della zona della stazione chiedono 100-170 €, comodi se arrivi in treno. I B&B della vecchia Tours, ricavati in case storiche, rientrano nella stessa fascia.
Il nostro consiglio: dormi in un castello nella valle a sud della città, tra Veigné e Montbazon, dove alcune tenute alberghiere offrono parco e piscina a venti minuti dal centro. Oppure scegli una camera affacciata sulla Loira, per veder cambiare colore al fiume la mattina.
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Cosa mangiare a Tours?
Tours rivendica due specialità di salumeria: le rillettes, cotte a lungo nel grasso, e i rillons, grossi pezzi di pancetta di maiale confit e rosolati. Si mangiano come antipasto o all'aperitivo, con un bianco di Vouvray o di Montlouis. Il formaggio di capra Sainte-Maure-de-Touraine, con la sua pagliuzza al centro, completa il tagliere.
Quanto al vino, la Turenna copre tutta la gamma: Chenin di Vouvray e di Montlouis, secco, abboccato, dolce o spumante, e rossi da Cabernet Franc a Chinon e a Bourgueil. Molte aziende accolgono i visitatori per degustazioni a meno di venti minuti dalla città.
Les Halles de Tours, in Place Gaston-Paillhou, riuniscono sotto lo stesso tetto macellai, formaggiai e fruttivendoli. Per il dolce, cerca il nougat de Tours, una torta di frutta candita su base di pasta frolla, e i macarons di Cormery. Al ristorante, i menu del pranzo nella vecchia Tours costano circa 18-28 €.
Documenti per l'ingresso
Spazio Schengen: a italiani e svizzeri basta la carta d'identità valida per l'espatrio o il passaporto, senza visto.
Le regole cambiano: controlla Viaggiare Sicuri (Farnesina) prima di partire.
Domande frequenti su Tours
Qual è il periodo migliore per visitare Tours?
Da aprile a giugno e a settembre, quando i giardini di Villandry e di Saint-Cosme sono in fiore o in pieno raccolto e le temperature restano miti. Luglio e agosto sono caldi, intorno ai 26°C il pomeriggio, ma animati dalle guinguettes lungo la Loira.
Quanti giorni servono per Tours?
Due giorni per la città e i suoi musei, tre o quattro per aggiungere Villandry, il priorato di Ronsard e una giornata in bici. Con una settimana visiti i grandi castelli della valle tenendo Tours come base.
Si può raggiungere Villandry senza auto?
Sì. D'estate un autobus collega Tours a Villandry; nel resto dell'anno dovrai contare sulla bici o su un taxi. L'itinerario Loire à Vélo passa a 500 metri dal castello, a circa 15 km dal centro di Tours.
Quale museo scegliere se hai poco tempo?
Il Musée des Beaux-Arts, accanto alla cattedrale, per i suoi Mantegna e il suo cedro del Libano. Se viaggi con bambini o ami l'artigianato, il Musée du Compagnonnage è più insolito e si visita in un'ora.
Tours è una buona base per i castelli della Loira?
Sì. Amboise, Chenonceau, Azay-le-Rideau, Chinon e Villandry sono a meno di un'ora, quasi tutti serviti da treno o autobus. La città offre una scelta di hotel e ristoranti più ampia rispetto ai paesi dei castelli.
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